Prevenire le infiltrazioni: quando utilizzare un dispositivo convesso
;
A cura di Angelo Delli Santi Stomaterapista Asl Brindisi U.O.C Chirurgia Ospedale D.Camberlingo F.F.
I dispositivi convessi sono indicati per prevenire le infiltrazioni in caso di stomie retratte, a filo o in presenza di pieghe cutanee, migliorando l'integrità cutanea. Il compromesso tra convessità morbida o rigida dipende da un’attenta valutazione dello stomaterapista per garantire l’adesione del dispositivo e ridurre il rischio di lesioni da pressione
Definizione
La convessità rappresenta la curvatura esterna della placca progettata per l’applicazione alla cute peristomale. Le placche cutanee convesse favoriscono la corretta adattabilità tra il sistema di raccolta e la cute peristomale, in situazioni in cui le placche piane non hanno permesso di gestire la stomia con successo. La placca convessa sollecita la pelle circostante, distende o appiattisce le pieghe cutanee e facilita la protrusione della stomia. 'Lo scopo di qualsiasi prodotto convesso è quello di far sporgere la stomia, in modo che si trovi ben al di sopra della superficie cutanea circostante, facilitando l’eliminazione degli effluenti all’interno della sacca.
Revisione della letteratura
La letteratura è ormai concorde nel suggerire anche dall’immediato post-operatorio l'utilizzo di un dispositivo convesso, al fine di prevenire ed evitare le infiltrazioni degli effluenti al di sotto della placca, causa primaria delle alterazioni della cute e di contaminazione della ferita chirurgica adiacente. Se già dalla fase post-operatoria si ritiene necessario adoperare una barriera cutanea convessa, è bene partire con un prodotto che abbia una convessità soft tale da non creare alterazioni o complicanze della cute peristomale e della giunzione muco-cutanea.
Addome stomia e convessità; un’attenta valutazione per una scelta giusta
Un sistema convesso deve fornire una pressione sufficiente intorno allo stoma per garantire una buona tenuta direttamente alla base dello stoma e con una forza sufficiente per farlo sporgere ed essere abbastanza flessibile da conformarsi ai profili tissutali che possono variare in base alla postura. Le caratteristiche fondamentali di un sistema convesso sono elencate di seguito:
- Profondità: la profondità della barriera cutanea convessa è definita come la misura dall'apice della cupola alla base
- Comprimibilità: è la capacità della cupola convessa di essere appiattita. Una barriera cutanea convessa facilmente comprimibile può essere in grado di conformarsi in modo sicuro e ridurre la tensione sull’area peristomale, garantendo tenuta senza aumento significativo della tensione nella zona peristomale, riducendo così la possibilità di creare lesioni da pressione.
- Flessibilità: è la facilità con cui la barriera cutanea convessa può piegarsi. Barriera che si conforma saldamente ai contorni addominali e li segue nel movimento.
- Punti di tensione: rappresentano le posizioni in cui la barriera esercita una tensione verso il basso e verso l'esterno sulla topografia peristomale.
- Tensione centrale (vicina allo stoma): aiuta a far protrudere lo stoma quando è introflesso.
- Tensione periferica (lontana dallo stoma): aiuta ad appiattire le pieghe e le pliche della pelle circostante.
- Pendenza: è l’angolo dalla base della barriera cutanea convessa all'apice della cupola che prende il nome di slope. La profondità della curvatura (es. 3,5 mm o 7 mm) determina l'intensità della tensione (moderata o forte).
Conclusioni
La scelta tra placca piana o convessa richiede una valutazione attenta dell'addome (tonico, flaccido, cicatrici) e della stomia (estroflessa, piana, retratta) in diverse posizioni (seduto, supino). La convessità è indicata per stomie difficili o retratte, previene infiltrazioni e protegge la cute peristomale, garantendo la continuità assistenziale.
Gli aspetti della valutazione sono quindi:
- Conformazione addominale: un addome con rughe, pieghe o cicatrici vicino alla stomia può necessitare di placche convesse o convessità morbide.
- Tipo di stomia: stomie retratte, a filo cute o in avvallamenti richiedono la convessità per "spingere" la pelle circostante e far estroflettere la stomia.
- Posizioni di test: la sede va valutata da seduti, supini e in piedi per evitare che il cambio di posizione causi distacchi. Un'accurata valutazione pre-operatoria è cruciale per la qualità della vita del paziente stomizzato
- Minima convessità necessaria: l'approccio moderno mira a utilizzare la minima convessità necessaria per prevenire infiltrazioni e lesioni cutanee.
- Follow- up::nella fase di dimissione e bene inserire tali pazienti in follow-up. L’utilizzo di un dispositivo convesso richiede maggiore attenzione sia in relazione alla possibilità di variazione della conformazione e morfologia addominale (aumento o diminuzione del peso corporeo) che del subentrare di complicanze di parete quali i laparoceli peristomali. Per questo motivo si rende necessario monitorare l’eventuale comparsa di segni e sintomi di alterazioni da pressione che possono evolvere in vere e proprie ulcere.
AP-80394-ITA-ITA-v1
Bibliografia
Colwell J., Beitz J. Survey of wound ostomy and continence nurse clinicians on stomal and peristomal complications: A content validation study. J Wound Ostomy Continence Nurse. 2007;34(1):57-69
Bosio et al. A proposal for classifying peristomal skin disorders: results of a multicenter observational study. Ostomy Wound Management 2007 – 53 (9):38-43
Hoeflok J; Guy D; Allen S; St-Cyr D. Osmose Study: Multinational Evaluation of the Peristomal Skin Condition in Ostomates Using Moldable Skin Barriers. Ostomy Wound Management 2009 – 55 (5):62-69
Nybaek H; Bang KD; Norgaard LT; Karlsmark T; Jemec GB. Skin problems in ostomy patients: a case-control study of risk factors. Acta Derm Venereol 2009 - 89: 64–67
Porrett T, Nova´kova´ S; Schmotz K; Klimekova E; Aaes H. Leakage and ostomy appliances: results from a large-scale, open-label study in clinical practice. Gastrointestinal Nursing 2011- 9: 19–23
Søren Meisne; Paul-Antoine Lehur; Brendan Moran; Lina Martins; Gregor Borut Jemec. Peristomal Skin Complications Are Common, Expensive, and Difficult to Manage: A Population Based Cost. PLoS ONE 2012
Colwell, Janice C.; Ratliff, Catherine R.; Goldberg, Margaret; Baharestani, Mona M.; Bliss, Donna Z.; Gray, Mikel; Kennedy-Evans, Karen L.; Logan, Susan; Black, Joyce M. MASD Part 3: Peristomal Moisture Associated Dermatitis and Periwound Moisture. Journal of Wound, Ostomy & Continence Nursing: 2011-38 (5) 541-553
Association Francaise d’Entérostoma – Thérapeutes; Guide des bonnes pratiques en stomathérapie chez l’adulte –
Common stoma problems: a brief guide for community nurses; Br J Community Nurs 2001 Aug;6(8):407-13. 10. Maidl L.; Stomal and peristomal skin complications with urostomies; Urol Nurs. 1990 Dec;10(4):17-22
Blog