L'uso degli accessori per stomia: una buona abitudine per mantenere integra la cute
;
A cura di Raffaella Ricci, stomaterapista dell’ASUR Marche Area Vasta 1
Il primo passo per una corretta gestione della stomia e una buona qualità della vita è mantenere integra la cute peristomale. La pelle intorno alla stomia deve presentarsi rosea e integra come qualsiasi altra parte del corpo. Eventuali arrossamenti, sensazione di prurito o di fastidio sono l’indice della presenza di infiltrazioni, che possono danneggiare la cute, impedendo la corretta tenuta del sistema di raccolta. Possiamo tranquillamente affermare che una cute integra risolve gran parte dei problemi nella gestione della stomia.
Per raggiungere l’obiettivo cute integra, è fondamentale effettuare con cura lo stomacare (insieme delle procedure per l’igiene della stomia e la sostituzione del sistema di raccolta). Subito dopo l’intervento effettuare il cambio del dispositivo può spaventare. Per questo è importante insegnare alla persona stomizzata (e a chi si prende cura di lei – il cosiddetto caregiver – quando possibile) ogni singolo passaggio e rassicurarla. Una volta appreso come procedere, la persona riconquista la sua autonomia, un traguardo importante che dovrebbe prefiggersi qualsiasi professionista sanitario.
I passaggi per un corretto stomacare
È fondamentale avere a disposizione tutto l’occorrente quando si effettua il cambio del dispositivo e nello specifico:
- acqua e sapone a ph 5.5
- accessori e sistema di raccolta pulito
- carta igienica
- asciugamano e/o telino e sacchetto per i rifiuti.
Quello che suggerisco alle persone stomizzate è di effettuare il cambio del sistema di raccolta scegliendo una posizione comoda. Ecco la routine da seguire:
- rimuovere delicatamente il dispositivo dall’alto verso il basso, aiutandosi con uno spray o una salvietta rimuovi adesivo;
- lavare bene la pelle con acqua e sapone (movimenti circolari dall’esterno verso l’interno in caso di colostomia e ileostomia e dall’interno verso l’esterno quando si tratta di urostomia), quindi risciacquare bene con acqua;
- asciugare bene la pelle intorno alla stomia, tamponando, senza sfregamenti per non irritarla;
- applicare un film protettivo e applicare il sistema di raccolta pulito;
- eliminare i rifiuti nell’apposito sacchetto.
Come dico sempre ai pazienti è di non avere fretta. Bisogna prendersi il proprio tempo e avere pazienza: con la pratica questi passaggi risulteranno sempre più semplici.
L’importanza degli accessori nella gestione della stomia
Gli accessori aiutano a mantenere integra la cute. Per questo, laddove possibile, è importante inserirli nel piano terapeutico. Oltre ai già citati film protettivo e rimuovi adesivo (il cui utilizzo combinato aiuta ad aumentare la tenuta del dispositivo e soprattutto a proteggere la cute peristomale) ne esistono altri, ognuno con una specifica funzione.
La polvere idrocolloidale va adoperata in caso di pelle essudante e con lievi escoriazioni. Gestisce l’umidità, favorendo la guarigione della cute e senza compromettere la tenuta del dispositivo. Anello e pasta idrocolloidali si adoperano per creare un sigillo protettivo intorno alla stomia. La pasta contiene una componente alcolica, pertanto potrebbe dare una sensazione di bruciore laddove la pelle fosse arrossata.
Le strisce idrocolloidali aumentano la superficie adesiva della placca. Da questo punto di vista hanno anche un effetto “psicologico”: aumentando l’adesione del sistema di raccolta, pensate anche quanta libertà di movimento possano dare in caso si pratichi uno sport, anche il ballo. In caso di effluenti liquidi può essere utile adoperare le bustine gelificanti antiodore. La bustina va inserita nella sacca pulita, senza né aprirla né strapparla. Gelifica gli effluenti in modo che non si crei l’effetto sciabordio, per maggiori comfort e discrezione.
Per noi professionisti sanitari la più grande soddisfazione è rendere autonoma la persona nella gestione della stomia e saper, così, di averne migliorata la qualità della vita. Quando le persone mi ringraziano, spesso mi dicono che è grazie a me che hanno imparato come gestirsi e che senza il mio aiuto non avrebbero saputo come fare. Quando mi riferiscono, ad esempio, che sono finalmente tornate ad essere serene, a dormire senza preoccuparsi che la sacca possa staccarsi, sono molto orgogliosa del lavoro che faccio.
Non dobbiamo mai dimenticare che chi affronta un intervento per il confezionamento di una stomia, non solo deve imparare a gestire il nuovo organo, ma anche ad accettare una nuova immagine corporea, con tutto ciò che comporta dal punto di vista fisico ed emotivo. È nostro compito rassicurarla, soprattutto quando si verificano degli incidenti di percorso. Il messaggio che dobbiamo passare è che una soluzione si trova sempre e che, in ogni caso, non si è da soli: si può sempre contare sul supporto del proprio operatore sanitario di fiducia, della famiglia e degli amici.
AP-80140-ITA-ITA-v1
Blog